8 dicembre Festa dell’adesione. La rilevanza della scelta del tesseramento Ac. Buoni motivi per dire sì

Abbiamo da poco avviato un anno particolarmente fecondo che ci porterà, attraverso le assemblee parrocchiali e diocesane, all’assemblea nazionale del 30 aprile/3 maggio 2020. E, come consuetudine, il nuovo anno prevede anche l’appuntamento, irrinunciabile, con l’adesione. In particolare l’8 dicembre, festa dell’Immacolata, vivremo in tutta Italia la Giornata dell’adesione, in vista della quale vale la pena soffermarsi su alcuni motivi che dicono la rilevanza della scelta del tesseramento Ac.
In primo luogo vi è sottinteso un forte elemento ideale. Aderire all’Azione cattolica è una scelta personale, un segno decisivo che “traduce” la nostra più ampia adesione a Cristo e alla Chiesa universale. Dice, pur nella semplicità di un gesto e di una tessera, un impegno di vita cristiana fondata sul Vangelo, che cerca di portare novità e speranza sulle strade del mondo.
Vi è poi una dimensione comunitaria dell’adesione, la quale è scelta “pubblica”, dinanzi alla comunità e per la comunità. Il socio di Azione cattolica, inserendosi in una ricca storia associativa, si pone al servizio della crescita della comunità parrocchiale e diocesana, dichiara la propria disinteressata ma ferma volontà di collaborare alla Chiesa locale, con un riguardo speciale alla “questione educativa”, e dunque in piena sintonia con gli Orientamenti pastorali della Chiesa italiana.
L’adesione esprime quindi – terzo elemento – la responsabilità laicale, altro tratto tipico dell’Ac. Nel solco di una tradizione che ci consegna innumerevoli e limpide testimonianze di cristiani “robusti nella fede” e impegnati nella realtà secolare (pensiamo solo ai fondatori, Giovanni Acquaderni e Mario Fani, a Piergiorgio Frassati, Armida Barelli, Carlo Carretto, Giuseppe Lazzati, Vittorio Bachelet…), i soci di Ac vorrebbero essere cristiani che prendono decisamente in mano la propria vita, assumendosi precise responsabilità verso la Chiesa e la polis.
Una quarta e semplice sottolineatura si riferisce al fatto che i soci di Ac, mediante il tesseramento, si assumono la responsabilità economica di sostenere la propria associazione, a livello locale e nazionale, consentendole di avere mezzi adeguati per realizzare la molteplicità di iniziative, di pubblicazioni, di progetti che ne fanno una grande associazione popolare. Essere capaci di autofinanziarsi significa continuare a lavorare con autonomia in una libertà di azione che si traduce in libertà di scelte, sempre e comunque al servizio della Chiesa, dell’evangelizzazione, dell’animazione cristiana del nostro tempo.
Una quinta e ultima annotazione riguarda il valore dell’essere associazione oggi. Un valore che è “profetico”, in quanto espressione della volontà di “mettere assieme”, di crescere assieme. In un’epoca spesso segnata da lacerazioni e divisioni, l’Ac indica, nella sua semplicità, che è possibile unire, avvicinare, costruire assieme. In Ac camminano, fianco a fianco, sostenendosi reciprocamente, persone di tutte le età, con percorsi condivisi di formazione umana e cristiana: gli adulti si prendono cura dei giovani e dei più piccoli; gli educatori e i sacerdoti assistenti si mettono a disposizione dei soci loro affidati; i responsabili parrocchiali, diocesani e nazionali, svolgono con dedizione i rispettivi ruoli. L’Ac accomuna soggetti di ogni condizione economica e sociale ed è presente in tutti gli angoli dell’Italia, per il cui sviluppo, integrale e solidale, opera con determinazione.
Ecco dunque alcune, e solo alcune delle tante, ragioni per le quali rinnovare l’adesione, cercando anche modalità – originali e rispettose – per proporre il cammino di Ac ai tanti altri amici ed estimatori che guardano con simpatia, nella Chiesa e nella società civile, alla nostra associazione.

Festa del Ciao 2019

Carissimi, ancora pieni di entusiasmo e di energia dopo l’Assemblea diocesana di apertura, che ci ha visto riuniti per essere pronti e attivi ad iniziare al meglio il nuovo anno associativo, la Presidenza diocesana vi invita ad un’ulteriore occasione di incontro e, soprattutto, di Festa!

Si, la Festa del Ciao!

È proprio durante il Mese del Ciao, infatti, che i ragazzi sono chiamati a far festa perché sperimentano il dono dell’accoglienza e dell’amicizia, aprendosi alla conoscenza della propria comunità parrocchiale e diocesana.

La Festa del Ciao ogni anno è un appuntamento fondamentale e mai scontato che ci permette di abitare di volta in volta un luogo diverso del nostro territorio per vivere insieme la bellezza di essere un’associazione viva, attiva, aperta e accogliente!

Come da tradizione, nell’anno di chiusura del triennio, la nostra Festa si fa unitaria e quindi vede la partecipazione di tutti i settori; ACR, Giovani, Giovanissimi e Adulti.

L’obiettivo è proprio quello di condividere una giornata all’insegna dello stare insieme, del vivere belle emozioni all’interno di questa nostra grande casa diocesana!

Siete pronti? E allora ci vediamo per la Festa del Ciao il prossimo 10 NOVEMBRE A BISACQUINO per “La Città in Festa!”

Sicuri della vostra presenza, Vi aspettiamo con entusiasmo.

                                                                La Presidenza diocesana

 

Assemblee Elettive Parrocchiali 2019

Le assemblee parrocchiali sono il momento privilegiato in cui tutte le componenti dell’associazione parrocchiale (adulti, giovani, giovanissimi e ragazzi) si ritrovano per fare il punto della situazione ed affidare, attraverso le elezioni, la guida dell’associazione.

Secondo le indicazioni del Centro Nazionale le assemblea dovranno svolgersi nel periodo compreso tra il 1° ottobre ed l’8 dicembre 2019.  La data dell’assemblea dovrà essere concordata quanto prima dal Presidente Parrocchiale con la Presidenza diocesana.
Il Centro Diocesano garantirà la presenza di un suo delegato ad ogni assemblea.

Di seguito vengono pubblicati i documenti utili per lo svolgimento delle stesse.

Materiali utili

dal Centro diocesano

Assemblea di apertura anno associativo 2019/2020 e avvio cammino assembleare. Palazzo Arcivescovile, 06 Ottobre 2019 – Monreale

Cari soci e amici simpatizzanti,

siamo proprio dentro il cammino assembleare che in quest’ultimo anno del triennio ci permette di prendere in mano il filo della nostra appartenenza associativa per intrecciarlo ancora con i fratelli e le sorelle che il Signore ci fa incontrare.

Papa Francesco nel suo discorso all’Azione Cattolica del 30 aprile 2017 ci ha ricordato che “è nella vocazione tipicamente laicale a una santità vissuta nel quotidiano che potete trovare la forza e il coraggio per vivere la fede rimanendo lì dove siete, facendo dell’accoglienza e del dialogo lo stile con cui farvi prossimi gli uni agli altri, sperimentando la bellezza di una responsabilità condivisa”.

Proprio la responsabilità condivisa dovrebbe caratterizzare ogni singola realtà associativa, pronta a stare in questo tempo segnato da prove e stimolanti avventure; ed allo stesso tempo vigile rispetto al rischio della chiusura e dell’autoreferenzialità.

Ci immaginiamo tutti alle prese con la proposta diocesana “La rete dell’Azione Cattolica”: un modo semplice per ripartire dalla gratitudine personale verso quei responsabili (animatori, educatori, presidenti, assistenti) che hanno segnato e continuano a segnare il cammino di fede.

Mettersi alla ricerca di quel responsabile per esprimere, attraverso la voce dei singoli soci, il grazie dell’intera associazione; è un buon modo per fare esperienza della responsabilità e del tempo che hanno donato con generosità e, ancor più importante, vuole essere la rappresentazione viva di una delle parole che più utilizziamo nei nostri cammini formativi: la gratitudine, la capacità di fare discernimento.

Durante l’assemblea diocesana di apertura, in programma domenica 06 Ottobre 2019 presso il Palazzo Arcivescovile – Monreale, ci lasceremo interpellare dal brano del Vangelo che quest’anno segna il tema associativo “Lo avete fatto a me” (Mt 25,21-46).

Sarà il nostro arcivescovo a guidare il momento di preghiera iniziale e la meditazione.

Successivamente ci lasceremo sollecitare dal documento assembleare, provando a delineare insieme il compito missionario dell’AC con un dibattito dal titolo: “Questo è il tempo per chiederci non tanto chi siamo, ma per chi siamo?”

Interverranno Gino Chimenti, neo-dirigente scolastico; Angelo Cinà, vicesindaco del Comune di Terrasini; Giuseppe Bellanti, Presidente AC diocesi di Palermo; Emilia Squatrito consigliera parrocchiale di AC San Giuseppe Jato e alcuni seminaristi che hanno conosciuto l’AC in questi anni. La loro testimonianza ci sarà di grande aiuto nel delineare e marcare alcuni ambiti a noi molto cari: la dimensione spirituale, il metodo associativo, la scelta educativa, il compito missionario e l’essere famiglia.

Ad accompagnarci nella nostra riflessione, anche dei video con i quali osserveremo la realtà della nostra diocesi con gli occhi di alcuni giovani dell’AC di Ferrara che da tre anni accogliamo in estate per il loro campo diocesano.

Dopo il dibattito e la pausa caffè, ci ritroveremo sempre in plenaria per guardare insieme le guide di quest’anno, le tappe del cammino assembleare che porteranno al rinnovo dei consigli parrocchiali e a quello diocesano, la prossima Festa del Ciao, ecc…

Confidiamo nella vostra partecipazione e nel vostro personale impegno a diffondere a tutti l’invito (Adulti, Giovani e Giovanissimi, Educatori, semplici simpatizzanti) per non mancare a questo appuntamento che crediamo importante il prossimo futuro!

Il Segretario Diocesano                                  Il Presidente

Alessandro Longo                                        Giovanna Parrino

 

Campo scuola estivo Giovanissimi – Abbazia Santa Maria del Bosco 2/5 Agosto 2019

Carissimi, il periodo estivo è un momento speciale per i giovanissimi, che dispongono, solitamente, di molto tempo libero. Come equipe giovani diocesana desideriamo che esso diventi vera occasione per un’esperienza eccezionale, un tempo favorevole da dedicarsi per compiere scelte importanti, da vivere con gioia, riscoprendo la bellezza dello stare insieme.

“Sens-Azione di Meraviglia” è il titolo scelto per questo campo. La meraviglia e lo stupore sono i temi proposti per questo campo: la meraviglia nel presente, nella vita di fede, nelle relazioni, con uno sguardo rivolto al futuro, verso le proprie prospettive e i propri sogni, riuscendo a vivere di stupore, a partire dalle piccole cose. Questa proposta formativa vuole offrire ai giovanissimi una visione diversa, un modo di guardare sé stessi, l’altro e il mondo da un altro punto di vista, facendo spazio alle cose belle.

Vogliamo invitare i giovanissimi a riappropriarsi dei propri “sensi”, a meravigliarsi e a stupirsi attraverso i cinque sensi, per dire insieme a sant’Agostino: “O Dio, mi chiamasti, e il tuo grido lacerò la mia sordità; balenasti e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti il tuo profumo e respirai e anelai verso di te; gustai fino ad avere fame e sete; mi toccasti e bruciai di desiderio della tua pace” (Confessioni X, 27, 38).

I nostri giovani e giovanissimi non possono perdersi il nuovo Campo Scuola Diocesano che si terrà nell’ Abbazia di Santa Maria del Bosco – Contessa Entellina (Pa) dal 2 al 5 Agosto 2019.

Invitando le equipe parrocchiali a sensibilizzare le adesioni al campo non ci resta che augurarvi buon cammino e affidarci alle vostre preghiere.

Vi aspettiamo, non potete mancare!!!

L’Assistente                                                              L’Equipe Giovani

Don Antonio Chimenti

43. Campo estivo giovanissimi 2019